Un blog sul dinamico mondo del teatro di Londra e non solo!
sabato 9 ottobre 2021
giovedì 7 ottobre 2021
Amleto al Young Vic
Con il suo fisico androgino, la testa rasata e gli abiti maschili, l'Amleto della Jumbo ha un che di adolescenziale e per una rara volta possiamo vedere un principe di Danimarca che è – o almeno sembra – veramente giovane. Questo ringiovanimento del protagonista non è casuale (una battuta da cui si potrebbe evincere la vera età del protagonista è stata eliminata) ed è una delle scelte volute dal regista Greg Hersov per rifocalizzare l'intera vicenda esclusivamente intorno alla famiglia. O, per dirla tutta, alle famiglie, dato che ai reali danesi si affianca prepotentemente anche la famiglia composta da Pollonio e dai figli Laerte e Ofelia.
Per molti aspetti l'allestimento diretto da Hersov non offre nulla di particolarmente originale, anche se i massicci tagli al testo e la carismatica interpretazione di Cush Jumba trasformano la tragedia per eccellenza in tre ore di serrata azione e tensione. La pazzia di Amleto non è simulata (tagliata è la battuta sull'antic disposition), ma un profondo lutto che attanaglia il giovane principe e riemerge come tic misurati. L'energico Amleto di Jumbo è un affabulatore estroverso e apparentemente socievole, capace di interagire con fascino e intelligenza non solo con i suoi veri alleati (come Orazio), ma anche con tutte le persone che lo vogliono solo spiare (Polonio, Rosencrantz e Guildenstern). Più a suo agio nei dialoghi che nei soliloqui, l'Amleto della Jumbo colpisce per la sua "normalità", per essere un giovane uomo qualunque che si ritrova in una situazione strana e straziante: non è un eroe romantico, decadente o post-psicoanalitico, ma una persona energica e vitale che si trova intrappolata in un incubo. È questa normalità, questo essere vittima degli eventi a renderlo così vicino ad Ofelia, un personaggio la cui pazzia è – come per Amleto – causata sia dal grande lutto che dall'essere diventata uno strumento in mano a poteri più forti. E Norah Lopez Holden è un'ottima Ofelia, così come ottimi sono anche il Laerte di Jonathan Ajayi e, soprattutto, il Polonio di Joseph Marcell, che interpreta un personaggio estremamente pedante senza diventarlo egli stesso.
sabato 2 ottobre 2021
Mary Poppins al Prince Edward Theatre
Anything Goes al Barbican Centre
venerdì 1 ottobre 2021
I'm back!
Ciao a tutti e tutte! Non so se qualcuno ha mai seguito questo blog regolarmente, ma anche se lo ha fatto avrà smesso da un bel pezzo. Avevo ormai trascurato questo blog per un annetto prima dell'inizio della pandemia e poi con la chiusura dei teatri c'è stato ben poco da recensire...
Ma ormai i teatri hanno riaperto e io sono ritornato a Londra per il nuovo anno accademico e la nuova stagione teatrale. Ho già un mucchio di biglietti prenotati e spettacoli da condividere con voi. Seguitemi, se volete, in questo viaggio per le affollate, stravaganti e meravigliose scene londinesi. Londra è la città con più teatri al mondo... magari insieme riusciremo a visitarli tutti. Buona visione!
lunedì 18 febbraio 2019
Edward II alla Sam Wanamaker Playhouse
★★★½

















